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Netflix, estate e serie tv

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Anche quest’anno l’estate è arrivata, ma per me non è ancora momento di vacanza. Le temperature in città rendono proibitive praticamente tutte le attività – non so da voi ma nel momento in cui scrivo qui viaggiamo sull’ordine dei 35/37° – e quindi una delle alternative è Netflix. Che, a dirla tutta, significa aria condizionata, letto comodo e thè infuso a freddo. Si, avete capito bene : le serie Tv mi stanno salvando l’estate! E visto che dall’ultimo post a tema è passato davvero tantissimo tempo, eccoci qui con un update!

Per comodità dividerò il post in due parti, così non vi annoiate troppo. Non so voi, ma io in questi giorni di caldo intenso ho la capacità di concentrazione di un pesciolino rosso : 3 minuti e ricomincio il giro!

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Si, lo so, due anni sono troppi tra un aggiornamento e l’altro; giuro solennemente che sarò un pò più costante, anche perchè so che l’argomento Serie Tv vi interessa molto.

Negli ultimi mesi ho fatto una bella scorpacciata mediatica, e la colpa è solo di Netflix che propone titoli interessanti. Non starò qui a farvi la valutazione tecnica di ogni serie perchè non ne ho le competenze, ma vi dirò quali mi sono piaciute di più e per quale motivo.

Chiamatemi Anna

Un’orfana coraggiosa e con grandi passioni arriva nell’improbabile famiglia di una zitella e del suo mite fratello celibe. Tratta da “Anna dai capelli rossi”.

Anna dai capelli rossi va, vola e va come una rondine…
Vi immagino a canticchiare la sigla, perchè tutte noi ( o quasi ) abbiamo visto il cartone da bambine. La storia di Anna, giovane orfanella adottata dalla famiglia Cuthbert, dotata di fervida immaginazione ed una parlantina da farmi invidia. Io me ne sono innamorata. Non solo la fotografia di questa serie è spettacolare, ma ogni personaggio è caratterizzato in modo splendido. L’attenzione per i dettagli è altissima ed ho apprezzato anche l’attualità di certi argomenti, pur considerando il periodo storico in cui è ambientata.
Ho visto entrambe le stagioni e mi hanno letteralmente emozionata.

L’altra Grace

L'altra Grace

Nel Canada dell’Ottocento uno psichiatra deve decidere se un’assassina può essere scarcerata per infermità mentale.

Dopo I racconti dell’Ancella ecco un altro adattamento di un romanzo di Margaret Atwood. L’altra Grace racconta la storia della giovanissima Grace Marks, arrestata nel 1843 per l’omicidio del suo datore di lavoro Thomas Kinnear e della sua domestica Nancy Montgomery, e per questo condannata al carcere a vita. Nonostante le prove che la inchiodano siano inconfutabili, Grace sostiene di essere innocente.

L’altra Grace si articola in sole sei puntate, dove ogni parola, ogni immagine e ogni riferimento sono accuratamente studiati per condurre per mano all’ultima puntata, in mood quasi ossessivo. Grace è magnetica e l’interpretazione di Sarah Gadon è da standing ovation. Sul suo viso bellissimo e quasi privo di espressioni, è possibile proiettare le emozioni che il racconto suscita. La presenza del dottor Jordan, antesignano del Dott. Freud, che cerca di entrare nella testa di Grace per capire se è colpevole o meno, è la vera luce nel buio, che ci accompagna nel labirinto della sua personalità alla ricerca della verità.

Io sono rimasta incantata dallo sguardo limpido e magnetico di Grace, incollata allo schermo fino all’ultimo per cercare di entrare nella sua testa, esattamente come il dottore. Da non perdere!

L’alienista

New York, 1896. Lo psicologo Laszlo Kreizler viene ingaggiato dal commissario di polizia Theodore Roosevelt per catturare un killer di ragazzi senzatetto.

Un altro thriller psicologico, stavolta ambientato nella New York di fine Ottocento. L’Alienista nonostante il periodo di ambientazione, si presta a raccontare diversi temi più o meno attuali. La storia si snoda attraverso temi differenti : il più importante è sicuramente la ricerca dell’assassino, anche in questo caso attraverso un metodo fortemente psicologico.

La scienza medica deve combattere contro l’ignoranza e i pregiudizi dell’epoca. Pregiudizi fortemente legati anche al ruolo della donna, che cerca di trovare una sua dimesione in un mondo prettamente maschile. Dakota Fanning riesce a raccontare una donna di questo tipo: forte e determinata ed in grado di seguire i propri sogni.

Ho amato i colori freddi e scuri della fotografia, che ben si adattano al clima cupo che si respira durante tutto l’arco della prima stagione. Per me promossa!

Mindhunter

Alla fine degli anni ’70 due agenti dell’FBI danno impulso alla criminologia scavando nella psicologia degli assassini ed entrando in contatto con mostri troppo reali.

Rischio di diventare noiosa, ma siamo di fronte all’ennesimo thriller psicologico. Le serie crime vanno per la maggiore, ma io sono attratta – come sempre – dai perchè. Ed ecco quindi che Mindhunter si rivela una scelta vincente perchè Mindhunter – a differenza di molti crime – non si cura del come ma del perché, ci porta per mano in un viaggio dentro la mente del serial killer, per scoprire quali siano le dinamiche che lo portano ad agire, le radici del suo comportamento. E lo fa in modo squisito.

Dark

La scomparsa di un bambino dà il via a una frenetica ricerca di risposte e quattro famiglie finiscono per svelare un incredibile mistero che dura da tre generazioni.

Stavolta vario un pò di genere, ma solo di poco, e lo faccio con Dark, che non è esattamente un thriller. In realtà non è catalogabile in nessuna categoria specifica perchè contiene elementi che vanno dal thriller, al drammatico, al fantascientifico passando anche per il distopico. Anche in questo caso abbiamo toni freddi e cupi a caratterizzare l’intera fotografia, e anche la colonna sonora si rivela vincente. Tra tutte è però la serie che mi ha convinta meno, forse per la lentezza esagerata con cui si svolge la narrazione, ed è un peccato. Se l’avete vista sono curiosa di sapere cosa ne pensate. Io ci ho visto degli omaggi/riferimenti a Stranger Things, ma anche a It e Fringe. Però boh, nel complesso manca di qualcosa.

Tirando le somme

Come potete vedere siamo già ad un numero piuttosto elevato di serie, per questo prossimamente uscirà un secondo post con tutte le altre che ho visto e che mi hanno colpito per qualche motivo.

Tra quelle citate quali avete visto o avete intenzioni di vedere? Vi sono piaciute?

(4) Commenti

  1. The Alienist e Alias Grace sono già in lista! E io sono stata talmente rapita da “Chiamatemi Anna” l’anno scorso da iniziare quest’anno a leggere i libri dedicati ad Anna (sono almeno 6, se non ricordo male!). Ti straconsiglio la saga letteraria (in particolare i primi tre libri); di una poesia, attualità e forza femminile incredibili!
    Tra serie più leggere, ma comunque brillanti e assolutamente deliziose, ti consiglio The Good Place che nonostante la premessa un po’ “sciocca” (una ragazza egoista e viziata va a finire in Paradiso e si rende ben presto conto che non era lei la designata al Paradiso) si è distinta nelle prime due stagioni per risvolti di trama assolutamente inaspettati e intelligenti. Altrimenti, ti consiglio Crazy Ex-Girlfriend, una chicca ancora conosciuta da troppo poche persone. La prima stagione non mi aveva conquistato, ma con il passare degli episodi è riuscita a conquistarmi con il suo stile tagliente, ironico e senza peli sulla lingua. Ah, devono piacerti i musical però 🙂 Vane, ma sei su TvTime? Ti linko il mio profilo https://www.tvtime.com/en/user/5665264/profile

    1. Vanessa Arciero dice:

      Ale grazie della dritta! Ho ricominciato a leggere da poco e quindi me la segno super volentieri la saga. Che poi, stranamente, ricordo di aver visto da piccola il cartone animato e pure un primo adattamento tv, ma non mi è mai capitato di imbattermi nei libri – e si che sono stata sempre una lettrice compulsiva!
      Grazie anche per The Good Place e Crazy Ex-Girlfriend, le metto in lista ed appena termino di ri-vedere Downtonw Abbey me le guardo.
      P.s. perchè non sono ancora su tv time??? Vado a rimediare…

  2. Finalmente ho un po’ di tempo per leggere questo post. Pure qui si boccheggia e mi salvano solo l’aria condizionata (in ufficio) e il ventilatore (a casa). I titoli che hai indicato mi incuriosiscono abbastanza devo dire. Dark l’ho visto già e concordo per certi versi è lento, ma le musiche e gli omaggi ad altri titoli lo hanno reso interessante. Sono curiosa di vedere come evolveranno le cose nella seconda stagione.

    1. Vanessa So Fashion dice:

      Ile il tuo post era finito in spam e non so perchè anche io aspetto la seconda stagione di dark, con la speranza che abbia un ritmo un po’ più sostenuto!

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