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Wrap Up Gennaio 2021

Gennaio è iniziato e finito in un battito di ciglia. Giusto il tempo di capire le regole del nuovo gioco sui colori ed ecco che siamo già a Febbraio. Nel mezzo però ci sono state tantissime letture, molte più di quelle che avevo preventivato. Ed oggi ve le racconto.

Si, dalla foto si vedono tutti e sette i libri che mi hanno accompagnato in questo mese che si è appena concluso.

Collezione Privata

Collezione Privata – Eveline Durand. Delrai Edizioni

Ho inaugurato il 2021 con la lettura di Collezione Privata, di Eveline Durand. A dicembre avevo approfittato di una bellissima promo della casa editrice ( e si, lo so, sono una brutta persona perchè i libri non si comprano in base alla copertine, o così mi dicono. A mia discolpa posso aggiungere che mi era stato consigliato da Debora e quindi partivo avvantaggiata. ), così ho acquistato la copia cartacea per un prezzo davvero piccino.

Julian West Johanson è un medico dall’ego spropositato e uno scienziato eccezionale: nel giardino della sua enorme tenuta ama collezionare creature particolari. Non animali normali, ma esseri prima congelati in celle dalla tecnologia all’avanguardia, nei tempi difficili in cui l’imperatrice Cristine De Mustang non permette agli abitanti di muoversi nei cieli e in modi rapidi via terra. Amante delle aste clandestine, Julian rimane stupito alla vista di una cella criogenica di insolita fattura, che appartiene a un periodo passato, e ancora di più dal suo contenuto: una donna, dall’identità ignota. Sconvolto dalla dubbia moralità della vendita, il suo migliore amico Romery non perde tempo e inizia a fare offerte per un “oggetto” tanto raro, aggiudicandosi la ragazza addormentata con i soldi della famiglia Johanson. A questo punto non gli rimane altra scelta che portare la sconosciuta con loro.

Partiamo col cercare di definire il romanzo : distopico, steampunk, fantasy e romance. E’ difficile affibbiare un solo genere a Collezione Privata, perchè trovo che siano sapientemente mescolati tra loro.

Il world building a cui Eveline ha dato vita è accurato e avvincente, sembra quasi di entrare a far parte della narrazione. Così come trovo ottima la caratterizzazione dei personaggi; ognuno di loro ha una storia, ed ogni storia ha il suo spazio.

Ho avuto un pò di difficoltà solo nella lettura del primo capitolo, perchè – per quello che è il mio gusto personale – c’erano troppi aggettivi. Ma poi la scrittura si è fatta più snella e ritmata, e alla fine sono entrata talmente tanto nella storia che non sono più riuscita a staccarmi.

Se non lo avete ancora letto, vi prego : dategli una chance!

Classificazione: 5 su 5.

Midnight Sun

Midnight Sun – Stephenie Meyer / Fazi Editori

Lo ammetto : se non fosse stato per la #fantasyinpillolechallenge di Martina e Lucia non lo avrei mai letto.

Si, quando è uscita la Twilight Saga ho letto tutti i libri e si, sono anche andata al cinema a vedere i film ( oddio, ma ve lo ricordate quando si poteva andare al cinema??). Nel frattempo però sono trascorsi eoni e non avevo voglia di rituffarmi dentro al triangolo amoroso formato da Bella, Edward e Jacob ( anche perchè c’è Dawson’s Creek su netflix e voglio dire, in quanto a triangoli amorosi non c’è nulla da invidiare).

Quando Edward Cullen e Bella Swan si sono incontrati in Twilight, una storia d’amore destinata a diventare iconica ha avuto inizio. Ma finora questa storia è stata raccontata soltanto dal punto di vista di Bella. Finalmente, i lettori possono conoscere la versione di Edward in quest’attesissimo nuovo romanzo, Midnight Sun.

Vissuta nei panni del bellissimo vampiro, questa storia assume una veste tutta nuova, decisamente più cupa. L’incontro con Bella è la cosa più spaventosa e più intrigante che gli sia mai successa nella sua lunga vita da vampiro. Mentre apprendiamo nuovi, affascinanti dettagli sul suo passato, capiamo perché questa sia la sfida più difficile della sua esistenza. Come può seguire il suo cuore, se ciò significa mettere Bella in pericolo?

Con Midnight Sun Stephenie Meyer ci fa tornare in quel mondo che ha incantato milioni di lettori e ci regala un epico romanzo sui piaceri e sulle devastanti conseguenze dell’amore immortale.

Do per scontato che tutti conosciate la storia d’amore tra la fragile e umana Bella Swan ed il vampiro Edward Cullen, quindi non starò qui a ripetermi. Ma cos’ha di diverso questo libro rispetto a Twiligh? Semplice, racconta la stessa storia ma dal punto di vista di Edward. Una sorta di flusso di coscienza alla James Joyce, in cui Edward sviscera tutte le sue più profonde paure legate ai sentimenti che prova per Bella e alla sua condizione di fragilità, in quanto umana.

E’ stato un libro che ho molto apprezzato, perchè in parte riabilita la figura di Edward. In Twilight sembrava uno stalker, ma la figura dello stalker è quella di un “individuo affetto da un disturbo della personalità che lo spinge a perseguitare ossessivamente un’altra persona con minacce, pedinamenti, molestie e attenzioni indesiderate.” E leggendo il libro invece è chiaro che non solo per Bella queste attenzioni non sono indesiderate, ma che anzi è lei a cercarle. Perchè l’amore a 17 anni è proprio così, diciamocelo pure senza problemi. E benchè Edward abbia 17 anni “da un po’ “, è comunque fermo e congelato nella sua fase adolescenziale. Non è diventato un adulto, non ha fatto esperienze. E come tutti i diciassettenni fa cazzate, per amore.

Non è il libro della vita, ma a me è piciuto.

Classificazione: 3 su 5.

Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop

Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop – Fannie Flagg / Sonzogno

Evelyn Couch, 48 anni, è infelice, delusa e insoddisfatta dal matrimonio e dalla vita in generale. Durante la visita alla suocera in un ospizio, incontra la signora Cleo Threadgoode ed ecco un mondo nuovo si spalanca ai suoi occhi: il caffè di Whistle Stop. Un mondo variopinto di diversi personaggi che la signora ha visto raccogliersi e alternarsi nel piccolo bar-ristorante aperto cinquant’anni prima nel profondo Sud degli Stati Uniti. Il caffè è condotto dalla dolce Ruth e la bisbetica Idgie, una coppia di donne fuggite dai loro uomini e decise a ricostruirsi una vita.

Questo libro l’ho letto con il gruppo di lettura Book in Pink insieme a Francesca LadyMija e Federica Lecitazionidellafe. Ne avevo sentito parlare, soprattutto per via del film che è uno dei preferiti di mia madre, ma personalmente non avevo mai approfondito. Quado le ragazze hanno proposto questa lettura ho accettato volentieri, perchè avevo bisogno di qualcosa di leggero. Il karma ha voluto anche che trovassi il libro al mercatino dell’usato, per la modica cifra di 2,75 €. La gioia!

Il libro si legge velocemente, ma proprio per questo ho deciso di centellinarlo e me lo sono concessa come coccola prima di andare a dormire. Sono entrata immediatamente nella storia, e mi è sembrato quasi di essere amica dei vari personaggi. Il caffè di Whistle Stop sembrava fosse diventato il mio solito bar, quello dove vai non solo per prendere un caffè, ma soprattutto per ritrovare gli amici. Ma nonostante ciò non è stata una storia banale, anzi. Ci ho trovato molti spunti di riflessione, perchè si parla di tante tematiche ancora oggi estremamente attuali : razzismo, omosessualità, solitudine, invalidità, disparità di genere, eutanasia. Ma il tutto viene trattato con estrema delicatezza.

Mi sono emozionata, ho pianto, ho riso tantissimo. Una lettura che assolutamente vi consiglio.

Classificazione: 5 su 5.

Il mare senza stelle

Il Mare senza stelle – Erin Morgenstern / Fazi Editore

Zachary Ezra Rawlins è uno studente del Vermont che un giorno trova un libro misterioso nascosto fra gli scaffali della biblioteca universitaria. Mentre lo sfoglia, affascinato da racconti di prigionieri disperati, collezionisti di chiavi e adepti senza nome, legge qualcosa di strano: fra quelle pagine è custodito un episodio della sua infanzia. È soltanto il primo di una lunga catena di enigmi. Una serie di indizi disseminati lungo il suo cammino – un’ape, una chiave, una spada – lo conduce a una festa in maschera a New York, poi in un club segreto e infine in un’antica libreria sotterranea. Là sotto trova ben più di un nascondiglio per i libri: ci sono città disperse e mari sterminati, amanti che fanno scivolare messaggi sotto le porte e attraverso il tempo, storie bisbigliate da ombre. C’è chi ha sacrificato tutto per proteggere questo regno ormai dimenticato, trattenendo sguardi e parole per preservare questo prezioso archivio, e chi invece mira alla sua distruzione. Insieme a Mirabel, un’impetuosa pittrice dai capelli rosa, e Dorian, un ragazzo attraente e raffinato, Zachary compie un viaggio in questo mondo magico, attraverso miti, favole e leggende, alla ricerca della verità sul misterioso libro. Ma scoprirà molto di più.
Preparatevi a solcare le pagine del Mare Senza Stelle, a perdervi in questo viaggio straordinario attraverso mondi inimmaginabili, che celebra il potere delle storie e l’amore per i libri. Finché il Mare Senza Stelle non scriverà l’ultima pagina.

Il Mare senza stelle è stata una delle letture più difficile degli ultimi anni per me, e questo è strano. Della stessa autrice avevo già letto Il circo della notte, che avevo letteralmente amato. E Martina, che mi ha regalato questo libro, lo ha letto prima di me e ne era letteralmente entusiasta.

Per onestà intellettuale sappiate che questo libro sarebbe dovuto finire nella lista dei letti nel 2020, visto che l’ho iniziato ad Ottobre dello scorso anno. Il problema è che, pur partendo da aspettative altissime, ho dovuto accantonarlo per un bel pezzo. Perchè arrivata intorno a pagina 100 mi sono fermata e non riuscivo più ad andare avanti. Ho provato in un paio di occasioni a riprenderlo, ma niente.

A Gennaio di quest’anno ho deciso di fare un ultimo tentativo. E ne sono felice. Non solo l’ho finito, ma mi è anche piaciuto.

Il Mare senza stelle è un libro diverso da tutti gli altri che ho letto. E’ un’ode alle storie, ed è esattamente di queste che è fatto. Tante storie, diverse tra loro, che s’intrecciano filo dopo filo, formando una trama poetica e tormentata, che si svelerà solo verso la fine. La narrazione della Morgenstern è onirica, quasi di difficile interpretazione all’inizio; in realtà quello che fa davanti ai nostri occhi è dipingere un quadro, che diventa più chiaro e più nitido ad ogni pennellata.

La storia delle storie, ma anche una grandissima storia d’amore.

Classificazione: 5 su 5.

L’amore quando c’era

L’amore quando c’era – Chiara Gamberale / Mondadori

Uno dei casi della vita, un momento triste, diventa l’occasione forse a lungo cercata per ricucire un filo che si era spezzato: Amanda, che ha amato perdutamente Tommaso e lo ha lasciato senza spiegazioni da dodici anni, scrive una mail di condoglianze che è anche un messaggio nella bottiglia – come stai, dove sei, chi sei diventato? E, soprattutto: l’hai trovata, tu, mio antico grande amore, la Ricetta per la Felicità?
Tommaso risponde, prima cauto, poi incapace di resistere alla voce di un passato bruciante che si fa viva e presente domanda. Tommaso è sposato, ha due splendidi bimbi e un equilibrio che pare felicità. Amanda no, lei vive sola e alla perpetua ricerca di una compiutezza senza rimpianti: quell’alchimia misteriosa che solo gli altri, accanto a noi, sembrano trovare, ma che a noi è quasi sempre preclusa. Ai suoi alunni di scuola Amanda affida un tema sulla felicità, e le risposte sono tanto semplici e autentiche da lasciarla incerta sulla soglia di se stessa.
Forse solo l’antico amore, oggi ritrovato, può offrire la chiave della gioia senza compromessi. O, invece, sono i compromessi la sola chiave della gioia possibile?
Con coraggio Amanda rivela a Tommaso la sua risposta a questa domanda che tutti, prima o poi, ci poniamo. Come una mail inattesa, come un sms che giunge nella notte, come un tema scritto da ragazzi e ritrovato per caso: così la pienezza di un amore passato ci ritorna addosso all’improvviso, quasi a tradimento, con il rischio che tutto, al confronto, impallidisca. E allora bisogna decidere se guardare avanti – dove nulla è certo, ma tutto possibile – o indietro, dove la sirena confortante di una pienezza perduta ci chiama con il suo canto… 

Un libro che ho divorato. Mi ha fatto compagnia in una domenica pomeriggio, mentre fuori pioveva. Un’oretta insieme, che però ha lasciato strascichi anche nei giorni successivi.

Un racconto epistolare moderno, senza nessun narratore. Al posto delle lettere troviamo infatti e-mail ed sms, come accadrebbe oggi. O forse nemmeno, oggi andremmo direttamente di whatsapp.

Amanda e Tommaso sono stati insieme, ma poi lei lo ha lasciato senza nessuna spiegazione. E’ una giovane donna che si pone tante domande Amanda, sul senso della vita, sulla felicità e anche sull’amore.

Una storia che sembrava chiusa, e la consapevolezza che la routine uccide l’amore. E che l’amore è meglio quando c’è. O forse, quando c’era.

Classificazione: 4 su 5.

Tolas – L’amuleto

Tolas L’Amuleto – Zac D’Aleo / Trisk Edizioni

I tempi sono difficili: creature mitologiche si stanno risvegliando mentre dal Nord cala una nuova guerra. Il sommo consigliere del Re propone di ricomporre l’Amuleto in grado di unire gli eserciti e proteggere il regno. Quattro ragazzi, in grado di seguirne le tracce, vengono scelti per compiere questa missione.
L’amuleto sarà l’unica speranza di restaurare e salvare l’Impero.

Tolas L’amuleto è stato un caso editoriale. Ne ho sentito parlare moltissimo e sono stata felicissima quando Martina me lo ha regalato per Natale. Soprattutto perchè era il primo titolo della Fantasy Emergente 2021.

Che dire, si tratta di un fantasy young adult, e una cosa che ho capito è che io ormai sono troppo vecchia per gli young adult, anche perchè la fase young l’ho passata da un pezzo.

Il libro presenta, almeno nella prima parte, dei problemi che sono probabilmente riconducibili alla giovane età dell’autore. I personaggi sono chiamati a superare delle prove, la cui risoluzione appare – almeno per me – troppo semplice e prevedibile, togliendomi tutta l’emozione della sfida.

Nella seconda metà del libro però qualcosa cambia, e lì ho iniziato ad appassionarmi maggiormente. Anche perchè la storia è molto bellina, i personaggi sono ben caratterizzati, il mondo che l’autore ha creato è complesso e definito. Gli ingredienti sono ben mescolati : amicizia, amore, magia, animali fantastici, sfide da risolvere. Insomma, il potenziale c’era tutto. Ora punto tutto sul seguito, che dovrebbe arrivare tra non molto, perchè comunque mi sono affezionata ai personaggi ed ho bisogno di sapere come finisce la storia.

Per il prossimo volume spero in un editing più accurato, perchè in questo ci sono un po’ troppe sviste.

Classificazione: 3 su 5.

In fuga da Houdini

In fuga da Houdini – Kerri Maniscalco / Oscar Vault

Audrey Rose Wadsworth e il suo assillante compagno, Thomas Cresswell, si imbarcano sulla lussuosa RMS Etruria, diretti alla loro prossima meta, l’America. La settimana di spettacoli circensi che allieterà la traversata – compresa l’esibizione di un giovane e promettente artista della fuga – sembra la distrazione ideale prima del tetro incarico che li attende oltreoceano. Ma presto il viaggio si trasforma in un festival degli orrori quando, una dopo l’altra, giovani donne vengono trovate morte.
Per Audrey Rose, il Circo al chiaro di luna – con i suoi numeri inquietanti e i personaggi grotteschi – si trasforma in un incubo e la fa tornare alla sua ossessiva ricerca di risposte. Gli indizi sull’identità di una delle vittime sembrano condurre a qualcuno a cui Audrey Rose vuole molto bene: riuscirà la ragazza a fermare il misterioso assassino prima del suo terrificante gran finale? 

Mi sono avvicinata ai libri di Kerri Maniscalco su consiglio della mia amica Laura e non me ne sono pentita. Dopo aver divorato i primi due volumi di questa saga, lo scorso Dicembre, a Gennaio ho trovato il tempo di leggere anche il terzo.

Pur trattandosi di una saga young adult mi sono subito affezionata ad Audrey Rose, perchè nei tre romanzi ho visto il suo personaggio crescere. Mi piace anche la storia con l’affascinante Cresswell, che spesso mi ricorda Sherlock Holmes per l’arguzia e l’intelligenza.

In questo terzo volume si nota un miglioramento nella narrazione, che raggiunge un buon equilibrio. Ho apprezzato tantissimo anche l’introduzione del personaggio di Mefistofele, che ha portato un po’ di scompiglio negli equilibri tra i personaggi.

Per me i libri della Maniscalco restano un guilty pleasure, affascinata come sono dai modi ricercati dell’epoca vittoriana e dal bisogno di indipendenza della giovane protagonista.

Classificazione: 4 su 5.

Quali libri avete letto tra questi? Vi sono piaciuti? Cosa mi consigliate di aggiungere alla mia lista di quelli da leggere? Fatemelo sapere nei commenti, che sono davvero molto curiosa.

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