Libri

#Books : wrap up Novembre

Il 2020 è stato un anno strano, sicuramente molto diverso da come lo avevamo immaginato. Ma come sempre mi capita nella vita, cerco ogni volta di trovare il lato positivo ed anche in questa situazione ci sono riuscita. Il 2020 è stato l’anno in cui ho ripreso a divorare libri come ero abituata a fare, superando il blocco del lettore che mi affliggeva da anni.

Buona parte del merito va sicuramente a Martina e Francesca, che mi hanno costantemente suggerito letture interessanti e mi hanno coinvolto in gruppi di lettura. L’avere molto più tempo a disposizione ha fatto il resto.

Quelle di cui andrò a parlarvi sono le letture che ho affrontato nel mese di Novembre, da sola o in gruppi di lettura.

Shadowhunters – The Mortal Instruments

Cassandra Clare, edito Mondadori

Sono passati circa 10 anni dalla prima volta che ho letto questa saga, e come è risaputo la mia memoria non è delle migliori. Per questo quando Martina mi ha proposto una rilettura non mi sono tirata indietro.

Ad Ottobre avevo iniziato col primo volume, Città di ossa, e un po’ perché era quello che ricordavo meglio, un po’ perché è un volume abbastanza introduttivo, non mi ero esaltata. Questo però non mi ha impedito di continuare a leggere a Novembre sia il secondo che il terzo volume, ovvero Città di cenere e Città di vetro.

Clary Fray non può avere una vita normale: lei è una Shadowhunter, una cacciatrice di demoni, in grado di vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti. Nel secondo volume il mondo dei Cacciatori la chiama, allontanandola dall’amico Simon. Riroverà un fratello perduto, ma anche Valentine, il ribelle malvagio e pericoloso, suo padre: l’unico che può salvare la madre dal coma.
Clary era convinta di essere una ragazza come mille altre, e invece non solo è una Shadowhunter, una Cacciatrice di demoni, ma ha l’eccezionale potere di creare rune magiche. Per salvare la vita di sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera di suo padre Valentine, Clary si trova costretta ad attraversare il portale magico che la porterà nella Città di Vetro, luogo d’origine ancestrale degli Shadowhunters, in cui entrare senza permesso è proibito.

Shadowhunters, per chi non lo conoscesse, è uno urban fantasy/young adult ambientato a New York. Narra le vicende della giovane Clarissa Fray, la quale passa dall’essere un’adolescente come tante allo scoprire che il mondo è popolato da angeli, demoni, fate, vampiri e lupi mannari.

Il secondo volume si fa decisamente più interessante rispetto al primo. Iniziamo a scoprire meglio il mondo degli Shadowhunters e vengono approfondite le vicissitudini di quasi tutti i personaggi. Anche la narrazione è meno banale. I filoni più importanti di questo secondo volume sono essenzialmente due : la lotta tra il bene e il male ( che ritroveremo anche nel terzo) e la storia complicata tra Clary e Jace. A parte un evidente richiamo alla Umbridge di Harry Potter, per il resto ho trovato entrambi i volumi molto scorrevoli.

I continui colpi di scena – alcuni prevedibili, altri meno – mi hanno tenuta incollata fino all’ultima pagina, e sicuramente nei prossimi mesi terminerò la rilettura dell’intera saga.

In linea di massima posso dire che sono state due letture piacevoli.

Magic

Victoria Schwab, edito Newton Compton ( foto di @Ladymija83 )

Rimaniamo nell’ambito del fantasy/young adult e stavolta grazie a Francesca, che mi ha invitata a leggere questo libro insieme a lei e a Federica.

Kell è uno degli ultimi maghi della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, nelle quali accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell’Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio III nella Londra Grigia, la più noiosa delle versioni di Londra, quella priva di magia. Ma Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere piccoli scorci di realtà ai quali, solo con le proprie forze, non avrebbero mai accesso. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e Kell comincia a rendersene conto. Dopo un’operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale, e infine lo convince a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se vuoi continuare a giocare prima di tutto devi imparare a sopravvivere.

Con questo libro ho faticato un po’ ad ingranare, perché non riuscivo a tenere il passo con le varie versioni di Londra, sempre diverse eppure con alcuni punti in comune. Una volta capite e memorizzate le differenze, mi sono immersa nella storia e me la sono goduta.

La scrittura della Schwab è molto semplice, a volte addirittura scarna, e questo è al tempo stesso un pregio ed un difetto. Io non amo particolarmente le descrizioni troppo lunghe, e per questo lo trovo un pregio. Ma in alcuni passaggi l’impressione che ho avuto è che sia proprio mancata la capacità di fare meglio.

Nel complesso una storia carina, di cui ho apprezzato la caratterizzazione dei personaggi. Arrivando alla fine mi è rimasta la curiosità di scoprire come evolveranno alcune situazioni. Ho già le mie teorie, quindi continuerò a leggere anche gli altri due libri della saga, per scoprire se le mie sensazioni erano giuste o meno.

Cambiare l’acqua ai fiori

V. Perrin, Edizioni EO

Spesso su instagram pubblico il box delle domande in cui vi chiedo di consigliarmi un libro, ed è stato proprio tramite quel box che Chiara mi ha suggerito “Cambiare l’acqua ai fiori”.

Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime, che parevano nere, si rivelano luminose. 

Se avete letto L’eleganza del riccio di Muriel Barbery ritroverete in queste pagine Renee, la sua protagonista. Questo perchè anche Violette è un personaggio insolito: caparbia ma sensibile, delicata ma determinata, incredibilmente fragile ma allo stesso tempo sorprendentemente forte. Piena di contraddizioni, Violette ama indossare l’estate sotto l’inverno, per non svelarsi mai totalmente agli altri.

Una storia avvincente, che tratta di vita e di morte, di rassegnazione e rinascita. Parla di dolore e di sofferenza ma in punta di piedi, con una scrittura poetica e sensibile, che commuove.

Bisogna che il buio aumenti perché appaia la prima stella. 

A me è piaciuto talmente tanto che dopo aver letto il libro sul kindle ho deciso di acquistare anche il cartaceo.

Il silenzio delle ragazze

P. Baker, Einaudi ( foto di @Ladymija83 )

Ancora un libro letto insieme a Francesca e Federica, e le ringrazio. Lo so, sono una brutta persona. una di quelle che giudica ( e compra ) un libro dalla copertina. E con questa giuro che il libro non lo avrei mai degnato nemmeno di uno sguardo.

La guerra di Troia raccontata da Briseide, la schiava di Achille. Un romanzo memorabile e sovversivo, in cui Pat Barker dà voce alle donne relegate nelle retrovie della Storia. Quando Lirnesso viene conquistata dai Greci, Briseide, sopravvissuta al massacro della sua famiglia, viene portata via dalla città come un trofeo e consegnata ad Achille. A diciannove anni diventa concubina, schiava, infermiera, assecondando qualunque necessità dell’eroe splendente. Ma non è sola. Insieme a lei innumerevoli donne vengono strappate dalle loro case e consegnate ai guerrieri nemici. Ed è così che confinate nell’accampamento – e nella tenda di Achille – Briseide e le sue compagne assistono alla guerra di Troia e raccontano ciò che vedono. Episodi entrati nel mito, ma anche quelli che non sono stati registrati dalle cronache ufficiali perché legati alla miserabile vita delle ragazze. Da Agamennone a Odisseo, da Achille a Patroclo, da Elena a Briseide, Pat Barker racconta la guerra più famosa di tutti i tempi dal punto di vista delle donne.

Ho iniziato la lettura di questo libro scevra da ogni aspettativa, perchè ne ignoravo totalmente sia la trama che le intenzioni, motivo per il quale ne sono rimasta molto soddisfatta. Conoscevo la storia della guerra di Troia, ma quelle che mi erano rimaste in testa erano solo vaghe reminiscenze dei tempi della scuola.

Ri-scoprirla attraverso gli occhi di Briseide mi ha permesso di conoscere meglio la storia, di apprezzarne le sfumature che non ricordavo o che, in alcuni casi proprio non conoscevo.

Un libro che narra la guerra dal punto di vista di Briseide, ma che ci svela – attraverso un narratore onniscente – anche la debolezza di Achille, il dolore per la morte di Patroclo che che lo devasta, la pietà che prova per Priamo.

Un libro quindi sulla guerra, ma anche sulla complessità delle emozioni. Non un libro femminista, questo no, ma sicuramente una storia che alza il velo sul modo in cui venivano trattate le donne durante la guerra.

A me è piaciuto molto, e mi ha fatto capire che il filone mitologico mi appassiona più di quanto credevo. E che devo assolutamente leggere “La canzone di Achille”.

Voi cosa state leggendo in questo periodo?

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